Esposizione fotografica @ Calafuria .
Dalle 19 in poi . per info : http://www.aperitivofotografico.it/
"A che cosa serve una grande profondità di campo se non c'è un'adeguata profondità di sentimento?" (Eugene Smith)
venerdì 15 aprile 2011
giovedì 14 aprile 2011
Le modalità di scatto .
Si dice che i grandi fotografi scattino solo in modalità manuale. Falso. Uno dei più grossi errori che vengono solitamente fatti quando si tratta di scattare una fotografia è pensare che la modalità "manuale" sia la migliore soluzione possibile, e che allo stesso tempo la modalità automatica è quella più "sicura".
Le diverse Modalità .
Consiglio : uno dei più grossi problemi della modalità automatica è proprio il flash. Spesso, infatti, in interno oppure al crepuscolo, la macchina attiva il flash, ottenendo la classica fotografia con il soggetto in primo piano fin troppo illuminato e lo sfondo totalmente buio, a causa del basso tempo di posa. Meglio usare il programma P, che lascia al fotografo decidere se attivare il flash o "accontentarsi" della luce presente, magari aumentando i tempi di scatto o la sensibilità ISO.
Consiglio : nei casi in cui lo scatto del flash è inopportuno o addirittura vietato (come nei musei), la modalità P permette al fotografo di valutare di caso in caso se farsi aiutare dall'illuminatore o costringere la macchina a cavarsela con la luce ambiente disponibile.
• A o AV . In questa modalità vince il diaframma, quindi è comoda quando si vuol scegliere la profondità di campo, quindi se mettere a fuoco un soggetto e sfuocare lo sfondo oppure se mettere a fuoco tutto.
Consiglio : in situazioni "movimentate"come bambini o animali, è bene lavorare in priorità tempi con esposizioni non superiori al 1/125 di secondo, ancora più brevi se si usa un teleobiettivo: l'esposimetro farà i salti mortali per compensare se la luce non basta, ma i soggetti saranno nitidi.
E se in molti casi scattare in manuale è complesso e richiede tempo e pratica, spesso e volentieri tutti scelgono la via semplice, il famoso "Auto" che risolve quasi tutte le situazioni e toglie al fotografo ogni pensiero. Tuttavia le macchine più moderne hannno una serie di modalità semiautomatiche e programmi che coprono praticamente tutte le esigenze e che spesso non vengono utilizzate proprio perchè non si capisce bene quale sia la differenza tra un programma e l'altro.
Ogni fotocamera digitale reflex, bridge o compatta (se si tratta di un modello sufficientemente evoluto) permette la regolazione di una lunga serie di parametri: il tempo di esposizione, l'apertura del diaframma, la modalità di messa a fuoco automatica, il flash, il bilanciamento del bianco e i parametri dell'immagine come nitidezza, contrasto, saturazione cromatica e riduzione del rumore. Per il fotografo, sono troppi i valori da selezionare a ogni scatto: per questo esiste la "ruota delle modalità" che permette di scattare più velocemente e con ottimi risultati. Non si tratta di modalità automatiche ma di veri e propri profili di scatto.
Bastano poche nozioni di base per scegliere velocemente, situazione per situazione, il profilo più adeguato e ottenere sempre il massimo dalla propria fotocamera.Le diverse Modalità .
• AUTO . Fa tutto la macchina: sceglie la combinazione più adatta di tempo e diaframma per fornire un ottimo equilibrio generale, la temperatura del bianco, il contrasto, la nitidezza e gli altri parametri.
• P ( PROGRAM ) . Questa modalità è una delle meno utilizzate. Eppure è una delle più utili, perchè rappresenta un'ottima alternativa alla modalità automatica classica offrendo però qualche possibilità in più, come per esempio la libera gestione del flash. Altre impostazioni utili che questa modalità permette di modificare sono l'ISO, il bilanciamento del bianco, l'EV.
• A o AV . In questa modalità vince il diaframma, quindi è comoda quando si vuol scegliere la profondità di campo, quindi se mettere a fuoco un soggetto e sfuocare lo sfondo oppure se mettere a fuoco tutto.
Consiglio: molte reflex hanno un bottoncino nella parte bassa che permette di verificare direttamente la profondità di campo. Quando si inquadra un soggetto, la macchina tiene il diaframma totalmente aperto, e quello che si vede attraverso l'oculare è il risultato. Per vedere invece come verrà la foto con l'apertura scelta, si preme questo "bottoncino magico".
• S o TV. In questa modalità primeggiano i tempi. Questo programma è esattamente l'opposto della modalità Av: il fotografo sceglie il tempo di scatto, la macchina sceglie il diaframma adatto. E' una modalità da usare in molte occasioni, sia per tempi di posa molto brevi per catturare istanti molto rapidi, sia per un tempo di posa un po' più lungo per creare foto ad effetto, come per esempio quella di una cascata: se si vuole dare l'impressione che l'acqua sia una superficie "setosa", al posto di scattare in modalità "panorama" basta usare la modalità di priorità tempi, allungando la durata della posa: in tal caso serve ovviamente un appoggio stabile e, se necessario, un filtro per limitare la luce e permettere scatti lunghi in piena illuminazione.
Consiglio : in situazioni "movimentate"come bambini o animali, è bene lavorare in priorità tempi con esposizioni non superiori al 1/125 di secondo, ancora più brevi se si usa un teleobiettivo: l'esposimetro farà i salti mortali per compensare se la luce non basta, ma i soggetti saranno nitidi.
• Macro : ne abbiamo già parlato : http://istintofotografico.blogspot.com/2011/03/lezione-n-2-la-macrofotografia.html .
• M ossia MANUALE . Chi non vuole lasciare alcuna decisione alla macchina fotografica può puntare sulla famosa "M", Qui il fotografo gestisce la fotocamera al 100%, decidendo sia il tempo, sia il diaframma adatto, sia la sensibilità. In questo caso, sono due gli elementi che lo aiutano: l'esposimetro della fotocamera, visibile dall'oculare, che gli consiglia la corretta esposizione, e la sua sensibilità personale. Non sempre infatti l'esposimetro è infallibile e sta al fotografo compensare leggermente l'esposizione. La modalità manuale è riservata solitamente a chi ha molto tempo per scattare una foto, può pensare all'inquadratura, alla posa, alla profondità di campo e a tutti i fattori legati ad essi; dà molte soddisfazioni, ma è molto impegnativa e in molti casi, se usata da mani inesperte garantisce risultati peggiori delle due modalità AV e TV.
Consiglio: sperimentare !!!
Le altre modalità, "panorama", "ritratti", "notturne" ecc sono modalità pre-impostate, simili all'AUTO e si possono utilizzare nei vari momenti descritti dal nome.
Consiglio: una delle modalità pre-impostate è sicuramente il "RITRATTO NOTTURNO" , simboleggiato da una luna : questa modalità aiuta ad esporre correttamente sia il soggetto che lo sfondo in situazioni notturne.
La chiave di tutto è il flash: nella modalità ritratto notturno la macchina imposta il flash in una modalità "slow-sync" ovvero sincronizzazione a tempi lenti: il lampo viene emesso molto velocemente durante una posa comunque abbastanza lunga da catturare le luci sullo sfondo. Così facendo, viene esposta correttamente sia la persona fotografata sia lo sfondo.
Non tantissimi però sanno che possono venir fuori fotografie molto particolari: vista la sincronizzazione lenta e il flash slow-sync, se fotografate di notte una persona con delle luci accanto, la persona, se vi muovete o "scuotete" la macchina, verrà ben definita mentre le luci verranno "mosse".
mercoledì 6 aprile 2011
Non esiste la fotografia artistica. Nella fotografia esistono, come in tutte le cose, delle persone che sanno vedere e altre che non sanno nemmeno guardare. (Nadar)
Siti unici per la Fotografia :
♦ MAGNUMPHOTO : http://www.magnumphotos.com/
♦ VII PH : http://viiphoto.com/feature.html
♦ DAVID LACHAPELLE : http://www.davidlachapelle.com/
Veramente stupendi .. Sopratutto LaChapelle e Magnum .
Siti unici per la Fotografia :
♦ MAGNUMPHOTO : http://www.magnumphotos.com/
♦ VII PH : http://viiphoto.com/feature.html
♦ DAVID LACHAPELLE : http://www.davidlachapelle.com/
Veramente stupendi .. Sopratutto LaChapelle e Magnum .
venerdì 1 aprile 2011
Aperitivo Fotografico @ rossorubino LI
Mostra - Aperitivo Fotografico @ RossoRubino (LI). Special Thanks to : http://www.aperitivofotografico.it/
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