martedì 8 marzo 2011

LEZIONE n° 2 . La Macrofotografia

La macrofotografia è una tecnica fotografica che consente di produrre un'immagine molto più grande del soggetto reale, permettendo di ottenere, tramite forti rapporti di ingrandimento, immagini di soggetti molto piccoli.
Macrofotografia significa fotografare un oggetto ingrandendo la sua immagine sul fotogramma, proiettando dall'obbiettivo sul sensore un'immagine tale e quale a quella che si potrebbe osservare servendosi di una lente di ingrandimento.
Spesso e volentieri nella pratica comune viene etichettata come "macro" anche una semplice foto di un piccolo oggetto come un fiore, un particolare di una persona o di qualcosa, anche se in questo caso è giusto intenderla come fotografia a distanza ravvicinata, ossia il "close-up".
Sia per il close-up che per la macro è molto importante l'attrezzatura, tuttavia esistono degli accorgimenti e delle tecniche che permettono di ottenere ottimi risultati, ripagando l'autore con foto che mostrano il soggetto in modo inconsueto quanto spettacolare.

Attenzione al flash .
Il flash incorporato nelle fotocamere è calibrato per dare la giusta luce a soggetti posti a media distanza, non ravvicinati come nella macro. Inoltre una così poca distanza cra ombre molto marcate dietro il soggetto.
Per questi motivi è necessari usare flash appositi per la Macro, come il flash anulare. Oppure evitare direttamente l'utilizzo del flash.
Inoltre bisogna stare attenti al tipo di oggetto che si ritrae, perchè nel caso di oggetti riflettenti si creano ombre nette, compensabili solo con luci soffuse e non flash.
Curare la profondità di campo.
Nella macro la profondità di campo si accorcia in proporzione alla ravvicinata distanza tra fotocamera e soggetto: è importante quindi usare un diaframma molto chiuso in modo da limitare la tendenza delle parti estreme del soggetto a risultare sfuocate.
Quindi ci vuole una forte sorgente di luce e si consiglia di impostare la fotocamera su modalità a priorità diaframma, in modo da controllare la nitidezza.
Meglio utilizzare il cavalletto.
E' un accessorio quasi indispensabile in macrofotografia, perchè inquadrare un campo di ripresa così piccolo impone una fortissima stabilità, spesso possibile solo grazie all'utilizzo del cavalleto. Inoltre l'utilizzo di diaframmi chiusi comporta tempi di posa elevati, quindi ogni minimo movimento è amplificato e disturba il risultato.
La lenti addizionali. 
Per ingrandire il soggetto senza essere costretti ad acquistare un obiettivo ad hoc si possono utilizzare, con le fotocamere compatibili, le lenti addizionali da avvitare davanti all'obiettivo. Sono il sistema più semplice ed economico anche se non sempre i risultati sono apprezzati dai professionisti. In alternativa si possono utilizzare anche i tubi e i soffietti di prolunga che servono per allontanare l'ottica dal corpo macchina aumentando l'ingrandimento.

Una delle attrezzature più importanti per effettuare una buona macro è sicuramente l'obiettivo, che rimane sempre lo strumento fondamentale per la qualità della fotografia.

Compatte. Quelli normalmente montati sulle fotocamere compatte sono degli zoom con escursione compresa fra il medio grandangolare e il medio teleobiettivo. Sono studiati per dare i migliori risultati nella fotografia di tutti i giorni, come quella di paesaggio o di ritratto. La loro escursione di messa a fuoco è generalmente regolata in modo da permettere all'autofocus di rendere nitido un soggetto compreso fra qualche decina di centimetri e l'infinito fotografico, che consiste nella distanza verso l'orizzonte di un paesaggio. Quando si vuole focheggiare un soggetto posto più vicino alla macchina, solitamente si deve attivare il programma denominato "Macro" e spesso rappresentato dall'icona di un fiore. Questa modalità di scatto, oltre a impostare il diaframma e il tempo di posa, fa in modo che le lenti interne dello zoom si pongano in una precisa posizione che permette di mettere a fuoco oggetti a breve distanza, perdendo la messa a fuoco a distanze maggiori e all'infinito.
Reflex. La posizione macro degli obiettivi zoom venduti a corredo della macchina, che in generale corrisponde a una foto close-up, è adatta per iniziare e "farsi le ossa": quando si sarà acquisita la necessaria pratica si potrà pensare a qualcosa di più specifico. Le fotocamere reflex hanno corredi ottici con obiettivi specifici per macrofotografia, in grado di arrivare al rapporto di ingrandimento 1:1, quello in cui il soggetto della foto appare sul fotogramma proprio nelle sue dimensioni reali. Questi obiettivi sono progettati specificatamente solo per questo genere di foto e hanno una qualità di immagine elevatissima. Sono generalmente degli obiettivi a focale fissa. L'alternativa più comune all'acquisto di un'ottica dedicata è quella di utilizzare un normale obiettivo e dotarlo di un accessorio come un filtro close-up, un tubo di prolunga o un soffietto per macrofotografia, in modo da aumentare il rapporto di ingrandimento.

La seconda "attrezzatura" più importante per una perfetta macro è la luce e di conseguenza la nitidezza.

La luce infatti è la caratteristica principale della fotografia in generale e soprattutto della macrofotografia.
Ci sono accorgimenti utili quando si fotografa piccoli oggetti, ma non regole precise.
Utile potrebbe essere scegliere fra uno schema laterale, con ombre nette e forti contrasti, e una luce frontale diffusa priva di ombre e con minor rilievo tridimensionale. Quando si desidera eseguire uno schema di luce laterale si deve avere l'accortezza di dosare la luce di schiarita con un pannello posto dalla parte opposta alla luce principale. Avvicinandolo o allontanandolo si può dosare il suo effetto, ottenendo quindi una maggiore o minore esaltazione della tridimensionalità del soggetto.
Esiste poi una macro più artistica, in cui si prediligono forti contrasti, perdendo consapevolmente chiarezza di particolari, dando più importanza alla tridimensionalità.
Oltre alla luce giusta, la macrofotografia viene largamente apprezzata se nitida e se ogni particolare è facilemente visibile e dettagliato
Il trucco in questo caso è regolare la sensibilità minore possibile in base alle condizioni di luce, per evitare grane o rumori.
Non in tutte le foto però questo utile: in un primo piano viso, metterebbe in risalto anche i piccoli difetti cutanei.

Help

Close up :  è una fotografia scattata focalizzandosi sul soggetto, mettendo a fuoco molto da vicino e riproducendo il soggetto con dimensioni pari o addirittura superiori.
Flash anulare: Tipo di flash costruito con un tubo rotondo che genera luce intorno all'obiettivo, in modo da evitare ombre. Spesso però appiattisce i soggetti. Un'alternativa utile è usare due piccoli flash collegati in automatismo ai lati dell'obiettivo, usandone uno come luce principale e l'altro come luce di schiarita.
Ottica Fissa: Viene definito in questo modo un obiettivo non zoom che ha una sola lunghezza focale. In questo caso il suo angolo di campo è fisso.

Letizia G.

Fonti : "Manuale di Fotografia "  .

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